Tav a Firenze, Spinelli e Capirossi: “Priorità al trasporto regionale. Servono garanzie”

Redazione 29 settembre 2016
Le due consigliere del PD. Da sinistra: Serena Spinelli e Fiammetta Capirossi.

Le due consigliere del PD. Da sinistra: Serena Spinelli e Fiammetta Capirossi.

FIRENZE – “Sembra svanire la prospettiva per Firenze di avere finalmente una stazione per l’alta velocità” e sembra svanire il sogno di smettere di subire le interferenze dei treni dell’AV sul trasporto pendolare.

Duro il commento delle due consigliere del Partito Democratico Fiammetta Capirossi e Serena Spinelli a seguito della decisione di Ferrovie dello Stato di non fare la stazione Foster di Firenze preferendo, al progetto iniziale che prevedeva il tunnel dell’Alta Velocità e una stazione dedicata, di accorpare i treni veloci con i treni regionali riqualificando la gestione di Santa Maria Novella.

La notizia è arrivata ieri durante la presentazione del Piano industriale di FS e Rfi che, senza sbilanciarsi, ha fatto capire che la stazione Foster non si farà anche se, grazie all’introduzione di tecnologie, sarà possibile raddoppiare la capacità e la frequenza del sistema ferroviario.

Secondo Capirossi e Spinelli FS ha in mente solo la volontà di “alleggerire” il traffico su Santa Maria Novella, che continuerebbe a ricevere anche i treni veloci e ad essere una stazione di testa, dato che nelle previsioni di Fs e Rfi sarà sufficiente il nuovo sistema di segnalamento e distanziamento per raddoppiarne la capacità.

Servono, invece, maggiori garanzie per i pendolari toscani – dicono le due consigliere – E non è così che lo sviluppo infrastrutturale di Firenze e della Toscana è stato progettato, ma con una visione più ampia, legata alla crescita del trasporto regionale e metropolitano, all’integrazione tra gli assi ferro-gomma-mare, a prospettive di sostenibilità ambientale e un ruolo strategico di Firenze nella rete nazionale ad alta velocità”.

Crediamo che questa visione debba essere il più possibile mantenuta, e che le scelte e i programmi infrastrutturali della Toscana non siano stravolti dai piani industriali di Ferrovie dello Stato – concludono Spinelli e Capirossi – Per questo, crediamo che quello che la Regione e le istituzioni toscane devono difendere, così come confermato nell’incontro con i Sindaci da noi sollecitato, non è tanto il progetto della stazione Foster o del tracciato del tunnel, quanto la realizzazione di un’opera utile, attesa da tempo da tanti cittadini e amministratori, assieme al ruolo centrale di Firenze nell’alta velocità. E che la priorità restino quelle del trasporto regionale e metropolitano e la prospettiva di un servizio migliore e più efficiente per chi su muove sui treni in Toscana”.

Redazione 29 settembre 2016