Lago di Londa, opposizione contro Murras: “Sindaco PD condannato e sottace la vicenda”

Redazione 5 maggio 2017
I consiglieri di minoranza. Da sinistra: Tommaso Cuoretti; Tiberio Corsinovi; Angelo Vizzaidi

I consiglieri di minoranza. Da sinistra: Tommaso Cuoretti; Tiberio Corsinovi; Angelo Vizzaidi

LONDA – “Il Sindaco di Londa, condannato per danno ambientale, non si è ancora interrogato sull’opportunità o meno di proseguire nelle sue funzioni e sottace sulla sua posizione penale“.

L’opposizione comunale di Londa – Angelo Vizzaidi e Tiberio Corsinovi (Lista Civica “Per Londa”) insieme a Tommaso Cuoretti (Percorso Comune) – incalzano il primo cittadino che, lo scorso 28 maggio, è stato condannato in primo grado dal Tribunale di Firenze per aver provocato, aprendo lo scarico di fondo con l’intento di ripulire il noto lago del paese, un danno ambientale temporaneo.

Per lui – e per i due tecnici dell’Unione dei Comuni coinvolti – pena di 7 mesi, mutata in libertà vigilata, e comunque sospesa. Il Sindaco – come rivelato a Sieve Notizie – non ha intenzione di dimettersi e, appoggiato dal gruppo di maggioranza, prima di fare qualsiasi valutazione vuole comprendere le motivazioni di questa sentenza (ancora non note).

Le opposizioni invece chiedono chiarezza che, dicono, non sembra essere in dirittura d’arrivo. “Dopo la condanna il Sindaco non ha convocato i capogruppo di minoranze ne formalmente ne informalmente e, sprezzante del rispetto istituzionale, si è limitato ad inserire nell’ordine del giorno del consiglio comunale del prossimo 10 maggio una comunicazione sulla vicenda lago ma non sulla sua posizione penale“.

Secondo Vizzaidi, Corsinovi e Cuoretti un comportamento inaccettabile e, sottolineano, appoggiato dal gruppo di maggioranza. “Il suo gruppo di maggioranza ha criticato aspramente l’operato del Giudice dichiarando che certe sentenze limitano le funzioni dei Sindaci”  dicono i tre consiglieri di minoranza.

L’opposizione ha quindi deciso di chiedere al Sindaco di trasformare le sue comunicazioni in discussione in consiglio perché tema rilevante su cui ritengono necessario intervenire e dibattere.

Se non avverrà e non ci potrà essere né dibattito ne trasparenza istituzionale siamo pronti ad una battaglia politica senza esclusione di colpi nell’interesse dei cittadini – dicono i consiglieri – Data l’importanza e la delicatezza della questione, qualora la discussione sul punto non sia consentita ai consiglieri nell’imminente consiglio, i sottoscritti, si riservano di adottare tutti gli strumenti istituzionali disponibile al fine di garantire la massima trasparenza e il massimo dibattito, consiliare e pubblico, sulle vicende Lago ed in particolare sulle vicende penali che coinvolgono il Sindaco in quanto inerenti direttamente le funzioni della carica di primo cittadino ad oggi ricoperta“.

Redazione 5 maggio 2017