Londa, opposizione continua la protesta. “Torneremo in Consiglio solo dopo atti concreti sul Lago”

Redazione 28 luglio 2017
I consiglieri di minoranza. Da sinistra: Tommaso Cuoretti; Tiberio Corsinovi; Angelo Vizzaidi

I consiglieri di minoranza. Da sinistra: Tommaso Cuoretti; Tiberio Corsinovi; Angelo Vizzaidi

LONDA – Continua la protesta dell’opposizione di Londa che, fino a quando non saranno presentati atti concreti per fare i lavori di ripulitura del Lago, diserteranno il Consiglio comunale.

A rivelarlo sono gli stessi consiglieri che hanno inviato una comunicazione al Sindaco di Londa, Aleandro Murras, al Prefetto di Firenze, Alessio Giuffrida, ai Consiglieri Comunali di maggioranza e al Vicesegretario comunale, Moreno Fontani.

Angelo Vizzaidi e Tiberio Corsinovi (Per Londa) e Tommaso Cuoretti (Percorso Comune) che a fine maggio avevano espresso energicamente la loro contrarietà alla posizione assunta dalla maggioranza, dalla Giunta e dal Sindaco “di tenere fermi i lavori al Lago fino a quando, e se, il Sindaco non verrà assolto dalla condanna ricevuta in primo grado per danno ambientale” oggi ribadiscono che continueranno ad assentarsi dai lavori del Consiglio comunale.

Il riferimento è diretto ed esplicito alla vicenda giudiziaria che coinvolge il primo cittadino che, insieme a due tecnici, a fine aprile è stato condannato in primo grado per danno ambientale per aver, nel giugno 2014, svuotato il lago di Londa, con l’intento di ripulirlo, facendo riversare nel torrente del fango provocando una moria di pesci.

I Consiglieri avevano deciso di non più parte ai lavori del Consiglio Comunale fino a quando l’amministrazione non si sarà mossa, con atti concreti, per riprendere attività di pulizia del Lago. Oggi, a due mesi di distanza, i consiglieri lo ribadiscono.

I sottoscritti consiglieri comunali – scrivono Cuoretti, Vizzaidi e Corsinovi – proseguiranno nell’astenersi, in segno di protesta, dal prendere parte alle attività del Consiglio Comunale in quanto ad oggi, nonostante il tentativo di mediazione da parte prefettizia, la Giunta non ha provveduto ad accogliere la richiesta delle minoranze di stilare atti concreti finalizzati alla ripresa dei lavori di pulizia del Lago di Londa, il quale ricordiamo essere oggetto di procedimenti penali che riguardano le condotte di singoli soggetti ma che non inficiano od ostacolano la ripresa delle attività di pulizia del bacino, o degli atti di delibera/determina ad essi collegati, alla luce anche del fatto che l’intervento è già finanziato“.

Redazione 28 luglio 2017