“Fine vita”: la Giunta di Londa sollecita l’approvazione della legge

Redazione 7 dicembre 2017

LONDA– “Esprimiamo il nostro risentimento nel constatare che la legge su ‘fine vita’ è impantanata al Senato da aprile 2017 a causa di ‘astuzie parlamentari’ scientemente volute da alcune forze politiche che non vogliono assumersi la responsabilità di ‘dover scegliere’ per dare la libertà di ‘scegliere ad altri’”: si esprime così la Giunta Comunale di Londa in un ordine del giorno approvato.

La Giunta nel testo ricorda che la proposta di legge è stata presentata nel febbraio 2016, che la discussione si è aperta alla Camera nel marzo 2017, e l’approvazione è avvenuta nell’aprile 2017. Adesso la legge è ferma in Senato nonostante gli appelli dei sindaci e di numerosi personaggi pubblici, e la presa di posizione di Papa Francesco. Sempre nel documento approvato si fa riferimento anche alla posizione di Michele Gesualdi, allievo di Don Milani personaggio politico di spicco che ha anche ricoperto la carica di Presidente della Provincia di Firenze. Gesualdi affetto da sla ha scritto una lettera-appello al mondo politico perché non si attenda la nuova legislatura, grazie a questo è nato anche il comitato #fatepresto.

La Giunta londese si fa portavoce anch’essa di questa istanza sollecitando “con convinzione l’urgente necessità dell’approvazione di una legge sul fine vita che conferisca ai cittadini di libertà di scelta e che garantisca il rispetto della volontà degli stessi e della dignità nel vivere e nel morire”.

L’esecutivo londese si appella ai presidenti della Camera e del Senato ed al Presidente del Consiglio dei Ministri per arrivare all’approvazione del DDL. “La rapida approvazione della legge – scrive Michele Gesualdi nel suo appello – sarebbe un atto di rispetto e di civiltà che non impone ma aiuta e non lascia sole tante persone e le loro famiglie”

Redazione 7 dicembre 2017